DPCM 8/3/20 illegittimo: no reato di falsa autocertificazione
Due soggetti in data 13/3/20 pieno periodo di lockdown, venivano fermati dai carabinieri, e veniva loro contestato in violazione del primo DPCM Conte dell’8/3/20.
Valore probatorio dei messaggi Whatsapp
La Corte di Cassazione sez. VI penale con sentenza 1822/20, rigettava l’impugnazione dell’imputato T.C. della sentenza della Corte d’Appello di Roma, riaffermando un consolidato orientamento della giurisprudenza di legittimità.
Assegno di mantenimento e crisi economica
La crisi economica (esaltata anche dalla nota emergenza pandemica) entra nelle aule di giustizia dove si discute in ordine alla punibilità o meno di un padre che ha omesso il versamento dello assegno per il contributo al mantenimento giustificato dai mancati guadagni a causa della feroce crisi economica.
Lesioni stradali procedibilità d’ufficio
La mancata previsione di procedibilità a querela di parte del reato di lesioni stradali gravi o gravissime non sarebbe incostituzionale.
Massaggi “happy ending” e prostituzione
Il massaggio “happy ending” (generalmente effettuati in appositi centri) in quanto prestazione sessuale dietro corrispettivo sono equiparati in tutto alla prostituzione.
L’etilometro e la necessaria omologazione
Tra gli obblighi formali affinchè un apparecchio etilometro possa accertare lo stato di ebbrezza vi è l’omologazione dello stesso
Aggravante ingente quantità sopra i due chili
A seguito della riforma sugli stupefacenti Dl convertito con modificazione di legge 79/14 rimangono validi i criteri fissati dalla sentenza SU 36258/12 per l’individuazione della soglia oltre la quale è configurabile la circostanza aggravante dell’ingente quantità prevista ex art. 80 comma 2 dpr 309/90.
Evasione Iva anche se a sbagliare è il commercialista
È ritenuto colpevole per evasione dell’Iva l’imprenditore che ha omesso il versamento superando la soglia di punibilità anche se lo ha fatto per un errore del commercialista sulla dichiarazione.
Bocciato l’art. 224 ter comma 6 cds sulla confisca del veicolo a seguito di messa alla prova
La Corte Costituzionale con pronuncia n. 75 del 24 aprile 20 ha dichiarato l’illegittimità dell’art. 224 ter comma cds relativamente alla parte in cui prevede.
Offesa in video chat non è diffamazione
La Corte di Cassazione con sentenza 10905 de 31 marzo 20 ha statuito che l’offesa di qualcuno in video chat non configura il reato di diffamazione bensì l’ingiuria aggravata qualora l’offeso sia presente all’episodio.
Se le minacce non sono gravi la querela per stalking è revocabile
La Corte di Cassazione con sentenza 5092/20 si è pronunciata asserendo che la denuncia querela per stalking, in base alla lettura dell’art. 612 bis cp, sarebbe irrevocabile solo se le minacce rivolte alla persona offesa sono reiterate ma anche gravi.
