DIFETTO DI PROCURA, AVVOCATO CONDANNATO!
DIFETTO DI PROCURA, AVVOCATO CONDANNATO!
Con una recente pronuncia, il Tribunale di Napoli (sentenza n. 3301.26) ha riaffermato un principio cruciale in materia di rappresentanza processuale, ponendo in evidenza le gravi conseguenze che possono derivare da un difetto della procura alle liti, fino a coinvolgere personalmente il difensore nella condanna alle spese.
LA CORTE SUPREMA FERMA I DAZI DI TRUMP: DIRITTO COSTITUZIONALE, ECONOMIA GLOBALE E NUOVI EQUILIBRI COMMERCIALI
LA CORTE SUPREMA FERMA I DAZI DI TRUMP: DIRITTO COSTITUZIONALE, ECONOMIA GLOBALE E NUOVI EQUILIBRI COMMERCIALI.
LA TRASFORMAZIONE DELLA GIURISPRUDENZA PENALE SULLA VIOLENZA DOMESTICA Dal Codice Rosso a un nuovo paradigma interpretativo.
Il punto di svolta normativo: il Codice Rosso come acceleratore del sistema
L’adozione della legge n. 69/2019 (c.d. Codice Rosso) ha rappresentato un cambio di passo netto nella risposta penale alla violenza domestica e di genere. Non si è trattato soltanto di un intervento repressivo più severo, ma di una ridefinizione delle priorità investigative e processuali, fondata sull’esigenza di tempestività e prevenzione.
Guida dopo l’assunzione di stupefacenti: punibile solo se c’è pericolo per la sicurezza stradale. Corte costituzionale, sentenza n. 10/2026
La Corte costituzionale, con la sentenza n. 10/2026 depositata il 29 gennaio 2026, ha fornito un’interpretazione decisiva della nuova formulazione dell’art. 187 del Codice della Strada in materia di guida dopo l’assunzione di sostanze stupefacenti.
Panni stesi in condominio: limiti e divieti.
Asciugare il bucato in condominio, soprattutto in assenza di spazi comuni dedicati, può diventare motivo di conflitto tra vicini.
LA RIVOLUZIONE DELLE DONAZIONI
Per decenni l’articolo 564 del Codice civile ha rappresentato una sorta di spada di Damocle pendente su ogni compravendita immobiliare proveniente da donazione.
INTELLIGENZA ARTIFICIALE E DIRITTI FONDAMENTALI.
INTELLIGENZA ARTIFICIALE E DIRITTI FONDAMENTALI
Verso uno “status algoritmico” nell’ordine costituzionale multilivello
RIFLESSIONE SULL’ORDINANZA DEL TRIBUNALE PER I MINORENNI DE L’AQUILA NELLA VICENDA DELLA “FAMIGLIA DEL BOSCO”
A causa della modalità con cui alcuni organi di stampa trattano i fatti di maggiore impatto sociale e dell’esplosione incontrollata dei commenti sui social network, si riscontra una tendenza diffusa a esprimere opinioni senza una reale conoscenza dei fatti o degli atti processuali. Si assiste così a prese di posizione immediate e generalizzate, spesso anteriori alla diffusione della motivazione dei provvedimenti, con un sensibile mutamento dei toni solo dopo la pubblicazione dell’ordinanza sulle principali banche dati giurisprudenziali.
FEMMINICIDIO COME REATO AUTONOMO: PROBLEMI E CRITICITÀ DELLA RISPOSTA PENALISTICA
Nel marzo 2025 è stato presentato un disegno di legge che introduce nell’ordinamento italiano un nuovo reato autonomo di “femminicidio” (art. 577-bis c.p.), punito con l’ergastolo. Il reato viene configurato quando l’omicidio è commesso verso una donna “in quanto donna” o per soffocare la sua libertà personale e il diritto all’autodeterminazione. L’obiettivo è allineare l’Italia agli obblighi internazionali in materia di violenza di genere.
CEDU: AMMONIMENTI PER STALKING SENZA CONTRADDITTORIO, L’ITALIA VIENE CONDANNATA
Strasburgo: violato l’articolo 8 della Convenzione europea. Necessario ascoltare l’accusato prima di misure che incidono sulla vita privata. La Corte europea dei diritti dell’Uomo ha censurato il sistema italiano degli ammonimenti per stalking, stabilendo come il provvedimento emesso dal questore senza aver prima ascoltato l’interessato costituisca una violazione del diritto al rispetto della vita privata e familiare, tutelato dall’articolo 8 della Convenzione europea.
MINORATA DIFESA E PRESENZA DI FOLLA: QUANDO SCATTA L’AGGRAVANTE
Con la sentenza n. 37866/2025, la Corte di cassazione ha ribadito un principio fondamentale: l’aggravante della minorata difesa può essere riconosciuta solo quando le circostanze di tempo, luogo o persona riducono in modo concreto la capacità della vittima di reagire.
IMMOBILI: LA LEGGE DI BILANCIO FRENA LE RINUNCE ALLA PROPRIETÀ.
Dopo la sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione dello scorso agosto, che aveva legittimato la rinuncia volontaria alla proprietà immobiliare, la prossima legge di Bilancio potrebbe mettere fine a questa possibilità.
