IMPUTABILITÀ DEI MINORI: DAVVERO UN AUTOMATISMO RENDE LA SOCIETÀ PIÙ SICURA?

Il disegno di legge che interviene sull’imputabilità dei minori, introducendo una presunzione della capacità di intendere e di volere per chi abbia compiuto quattordici anni, apre una questione che merita attenzione.

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OCCUPAZIONE ABUSIVA E STATO DI NECESSITÀ: QUANDO IL DIRITTO ALLA SALUTE PUÒ PREVALERE

Il Tribunale di Milano apre a una lettura costituzionalmente orientata dell’art. 54 c.p.
Con la sentenza n. 6775 del 16 giugno 2025, il Tribunale di Milano affronta un tema destinato a far discutere: può essere esclusa la responsabilità penale di chi occupa abusivamente un immobile quando tale condotta rappresenta l’unico mezzo per salvaguardare la propria salute?
La risposta del Tribunale è positiva, ma soltanto in presenza di circostanze del tutto eccezionali.

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VIOLENZA SESSUALE: CONSENSO O DISSENSO? IL VERO NODO DELLA RIFORMA

La riforma del reato di violenza sessuale si è fermata davanti a un bivio fondamentale: punire l’atto sessuale compiuto senza il consenso della persona oppure quello realizzato contro la sua volontà.

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Cronaca o diffamazione? La Cassazione chiarisce quando raccontare un fatto è lecito.

Cronaca o diffamazione? La Cassazione chiarisce quando raccontare un fatto è lecito

Quando il diritto di cronaca rischia di sconfinare nella diffamazione? La risposta torna al centro del dibattito grazie a una recente pronuncia della Cassazione (ordinanza n. 11339/2026), che ribadisce un principio fondamentale: raccontare un fatto non è diffamazione se si rispettano tre condizioni chiave.

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Mantenimento e difficoltà economiche dopo la separazione: cosa di la Cassazione.

Una recente pronuncia della Corte di Cassazione (sentenza n. 6332/2026) offre un chiarimento importante in materia di obblighi di mantenimento e responsabilità penale del genitore inadempiente.

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SEPARAZIONE DELLE CARRIERE: COSA RESTA DOPO IL REFERENDUM E PERCHÉ IL TEMA È TUTT’ALTRO CHE CHIUSO

L’esito del recente referendum confermativo ha respinto la riforma costituzionale sulla separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e requirenti. Un risultato che, al di là della contingenza politica, impone una riflessione più ampia sul funzionamento della giustizia penale e sulla direzione che il sistema intende prendere nei prossimi anni.

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LA TRASFORMAZIONE DELLA GIURISPRUDENZA PENALE SULLA VIOLENZA DOMESTICA Dal Codice Rosso a un nuovo paradigma interpretativo.

Il punto di svolta normativo: il Codice Rosso come acceleratore del sistema

L’adozione della legge n. 69/2019 (c.d. Codice Rosso) ha rappresentato un cambio di passo netto nella risposta penale alla violenza domestica e di genere. Non si è trattato soltanto di un intervento repressivo più severo, ma di una ridefinizione delle priorità investigative e processuali, fondata sull’esigenza di tempestività e prevenzione.

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Guida dopo l’assunzione di stupefacenti: punibile solo se c’è pericolo per la sicurezza stradale. Corte costituzionale, sentenza n. 10/2026

La Corte costituzionale, con la sentenza n. 10/2026 depositata il 29 gennaio 2026, ha fornito un’interpretazione decisiva della nuova formulazione dell’art. 187 del Codice della Strada in materia di guida dopo l’assunzione di sostanze stupefacenti.

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FEMMINICIDIO COME REATO AUTONOMO: PROBLEMI E CRITICITÀ DELLA RISPOSTA PENALISTICA

Nel marzo 2025 è stato presentato un disegno di legge che introduce nell’ordinamento italiano un nuovo reato autonomo di “femminicidio” (art. 577-bis c.p.), punito con l’ergastolo. Il reato viene configurato quando l’omicidio è commesso verso una donna “in quanto donna” o per soffocare la sua libertà personale e il diritto all’autodeterminazione. L’obiettivo è allineare l’Italia agli obblighi internazionali in materia di violenza di genere.

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CEDU: AMMONIMENTI PER STALKING SENZA CONTRADDITTORIO, L’ITALIA VIENE CONDANNATA

Strasburgo: violato l’articolo 8 della Convenzione europea. Necessario ascoltare l’accusato prima di misure che incidono sulla vita privata. La Corte europea dei diritti dell’Uomo ha censurato il sistema italiano degli ammonimenti per stalking, stabilendo come il provvedimento emesso dal questore senza aver prima ascoltato l’interessato costituisca una violazione del diritto al rispetto della vita privata e familiare, tutelato dall’articolo 8 della Convenzione europea.

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MINORATA DIFESA E PRESENZA DI FOLLA: QUANDO SCATTA L’AGGRAVANTE

Con la sentenza n. 37866/2025, la Corte di cassazione ha ribadito un principio fondamentale: l’aggravante della minorata difesa può essere riconosciuta solo quando le circostanze di tempo, luogo o persona riducono in modo concreto la capacità della vittima di reagire.

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RICORSO AVVERSO ALLA SENTENZA EX ART. 420 QUATER CPP

Le Sezioni unite Cass. 5847/24 hanno affermato che la sentenza di non doversi procedere, pronunciata ai sensi dell’art. 420-quater c.p.p. può essere impugnata da tutte le parti con ricorso per cassazione, proponibile per tutti i motivi di cui all’art. 606, comma 1, c.p.p., anche prima della scadenza del termine previsto dall’art. 159, ultimo comma, c.p.

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