Dopo la sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione dello scorso agosto, che aveva legittimato la rinuncia volontaria alla proprietà immobiliare, la prossima legge di Bilancio potrebbe mettere fine a questa possibilità. Nella bozza della manovra 2026, infatti, si nasconde una norma che rischia di rendere impraticabili tali atti, imponendo nuovi e complessi vincoli documentali. La decisione n. 23093 dell’11 agosto 2024 aveva infatti stabilito come la rinuncia al diritto di proprietà di un bene immobile sia un atto perfettamente legittimo: una volta formalizzata, la titolarità passa allo Stato, come previsto dall’articolo 827 del Codice civile. La Cassazione aveva anche chiarito che, trattandosi di atti abdicativi e non traslativi, non si applicano le rigide formalità previste per compravendite, permute o donazioni, come le verifiche di conformità catastale, urbanistica o energetica. Ora però il ministero dell’Economia sembra intenzionato a invertire la rotta. All’interno dell’articolo 130 della bozza di legge di Bilancio 2026, un comma stabilisce che gli atti di rinuncia saranno nulli se non corredati da una “documentazione attestante la conformità del bene alla vigente normativa, ivi compresa quella urbanistica, ambientale e sismica”. Una prescrizione che, secondo molti esperti, risulta di difficile applicazione: nella prassi non esiste infatti una documentazione univoca in grado di attestare la piena conformità di un immobile a tutte le normative vigenti. La misura, presentata con l’obiettivo di evitare che lo Stato acquisisca immobili irregolari, rischia dunque di bloccare di fatto ogni possibilità di rinuncia alla proprietà. Oltre a generare incertezza tra i privati, la norma solleva dubbi di legittimità costituzionale: la sanzione della nullità, spiegano i giuristi, deve derivare dall’inosservanza di norme chiare e definite, non da disposizioni difficilmente interpretabili. Se il testo resterà invariato, è prevedibile una corsa alla stipula di atti di rinuncia entro il 31 dicembre 2025, prima che la nuova disciplina entri in vigore.