Art 141 Cod.Ass: è operativo in favore degli eredi congiunti del trasportato?

In virtù di automatismi apparentemente scontati, si è portati a ritenere che anche i congiunti del trasportato possano far ricorso alla disciplina del 141 cod. ass. al fine di ottenere (iure proprio) il ristoro del danno non patrimoniale (danno da perdita del rapporto parentale o danno morale a seconda di come lo si voglia catalogare).

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Buche stradali: la Cassazione frena i risarcimenti

Una recente Ordinanza della Corte di Cassazione (la n. 5725 del 27.02.2019) ha consentito al Comune (di Roma) di andare esente da responsabilità (nei riguardi di una persona caduta su una buca stradale) sul presupposto che la danneggiata stessa ebbe a dichiarare di aver guardato la strada che doveva attraversare e non l’asfalto che si accingeva a calpestare (in parole povere se non guardi a dove metti i piedi la colpa è solo tua..).

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Danno biologico di lieve entità accertabile anche senza l’esame clinico strumentale

La Corte di Cassazione, Sez. VI-3 Civile, con la recentissima ordinanza n. 22066 dell’11 settembre appena passato, stabilisce con chiarezza che l'accertamento clinico strumentale obiettivo non sia da ritenere quale unico mezzo probatorio per il riconoscimento di una lesione micropermanente a fini risarcitori; salvo la sola e residuale ipotesi del caso della patologia, difficilmente verificabile sulla scorta della sola visita del medico legale, suscettibile di riscontro oggettivo pertanto esclusivamente attraverso l'esame clinico strumentale.

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BURIAN: CHI PAGA PER LE CADUTE SUL GHIACCIO

Recentemente l’Italia è stata interessata da un importante fenomeno atmosferico (che i media hanno appellato con il noto termine “Burian”) che ha ricoperto molte strade, piazze e marciapiedi di neve e ghiaccio. Numerosi, di conseguenza, i casi di cadute e di incidenti che hanno interessato in particolare i pedoni.

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ANCORA SUL DANNO TANATOLOGICO

Il danno c.d. tanatologico o da morte immediata va ricondotto nella dimensione del danno morale, inteso nella sua più ampia accezione, come sofferenza della vittima che lucidamente assiste allo spegnersi della propria vita (nella specie la S.C. ha confermato la sentenza impugnata che aveva qualificato la predetta sofferenza della vittima come danno morale e non come danno biologico terminale , attesane l’inidoneità –essendo stato l’intervallo di tempo tra il sinistro e la morte di tre giorni- ad integrare gli estremi di quella fattispecie di danno non patrimoniale), Cass Civile , Sez. III, 13 gennaio 2009, n. 458.

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BAMBINO INVESTITO: CONDUCENTE SCUOLABUS NE RISPONDE ANCHE DOPO AVERLO RICONSEGNANTO ALLA MADRE.

Dopo la nota pronuncia della Cassazione (21593 del 19 Settembre 2017) che ebbe ad occuparsi di un incidente avvenuto al di fuori del perimetro scolastico (innescando poi un acceso dibattito sul tema dell’accompagnamento a scuola dei minori), gli Ermellini devono affrontare il caso di un bimbo (di 4 anni) che, sceso dall’autobus e preso in custodia dalla di lui madre, viene investito dal predetto automezzo e muore.

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INFRAZIONI RILEVATE CON DISPOSITIVI ELETTRONICI? LA NOTIFICA DELLA MULTA DEVE AVVENIRE ENTRO 90 GG

Il Giudice di Pace di Milano, con la sentenza n. 1189 del 09/02/201, dirime l’annosa questione interpretativa di cui all’art. 201 comma I C.d.S. sulla determinazione del dies a quo per la decorrenza del termine di novanta giorni entro il quale l’organo accertatore, in caso di contestazione non immediata, ha l’obbligo di effettuare la notificazione del verbale di accertamento di contravvenzione al Codice della Strada.

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VESSATORIA LA CLAUSOLA CHE IMPONE LA CARROZZERIA CONVENZIONATA

Il Tribunale di Torino (con la Sentenza 657.2017) ha affrontato, tra le altre questioni, quella avente ad oggetto l’obbligo dell’assicurato a far riparare il proprio veicolo da un carrozziere convenzionato con la compagnia di assicurazioni in cambio di uno sconto sul premio.

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SICUREZZA SUL LAVORO: DATORE GRAVATO DI UNA POSIZIONE DI GARANZIA

La Corte di Cassazione, attraverso la sentenza n. 44327 del 30/9/2016, torna sulla responsabilità del datore di lavoro per i danni derivati al dipendente dalla violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro.

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INDIVIDUAZIONE DEL DANNO ALLA VITA

La Cassazione con la nota sentenza “Scarano”, n. 1361/14 ha riconosciuto in maniera esplicita il diritto al risarcimento del “danno alla vita” ossia del danno da morte propria della vittima trasmissibile iure hereditatis agli eredi, ai quali dunque dovrà essere risarcito l’equivalente.

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