Diffida ad adempiere e risoluzione del contratto

In caso di diffida ad adempiere, l’assegnazione al debitore di un termine inferiore a quindici giorni, come previsto dal secondo comma dell’art. 1454 cod. civ., non determina l’estinzione del rapporto costituito tra le parti.

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Cessata la convivenza di fatto, vanno restituite le somme sproporzionate ricevute durante la relazione

Con la recente ordinanza n. 11303/2020, pubblicata lo scorso 12 giugno, la Cassazione coglie l'occasione per ribadire il principio secondo il quale il convivente che, durante la relazione more uxorio, accetta somme sproporzionate e non adeguate alle condizioni della famiglia integra, con la propria condotta, la fattispecie dell'ingiustificato arricchimento.

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Bocciato l’art. 224 ter comma 6 cds sulla confisca del veicolo a seguito di messa alla prova

La Corte Costituzionale con pronuncia n. 75 del 24 aprile 20 ha dichiarato l’illegittimità dell’art. 224 ter comma  cds relativamente alla parte in cui prevede.

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Ex agente costituisce una nuova società alla quale trasferisce notizie riservate apprese durante il rapporto di agenzia: concorrenza sleale?

La Corte d’Appello di Bologna ha deciso sull’impugnazione della sentenza del Tribunale civile di Modena, nella quale si riconoscevano integrate le condotte prescritte dall’articolo 2598, comma 3 cod. civ. relativamente ad atti di concorrenza sleale, compiute da una società Alfa

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Offesa in video chat non è diffamazione

La Corte di Cassazione con sentenza 10905 de 31 marzo 20 ha statuito che l’offesa di qualcuno in video chat non configura il reato di diffamazione bensì l’ingiuria aggravata qualora l’offeso sia presente all’episodio.

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Furto di Bancomat e diritti del correntista

La Banca deve risarcire il correntista per prelievi abusivi eseguiti da terzi a mezzo bancomat anche prima della denuncia. L’utente (salvo il caso di dolo) risponde solo per 150 euro. Alla banca spetterebbe anche l’onere di dimostrare che il prelievo non è opera di terzi.

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Assegno divorzile ridotto se l’ex non cerca lavoro

La Corte di Cassazione, con la recente ordinanza n. 3661/2020 (emessa il 13 febbraio scorso), ribadisce l’irrilevanza del tenore di vita goduto in costanza di matrimonio nella quantificazione dell’assegno divorzile, evidenziando al contempo il dovere per l’ex coniuge di sfruttare la propria capacità lavorativa, cercando attivamente un’occupazione.

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Collegio sindacale di società di capitali e applicabilità analogica del principio di c.d. prorogatio previsto per gli amministratori.

Nelle azioni di responsabilità nei confronti degli organi di società di capitali, il regime di c.d. prorogatio previsto dall’art. 2385 cod. civ. per gli amministratori è applicabile anche ai sindaci, nel caso in cui non vi siano supplenti o quando i sindaci dimissionari siano superiori ai supplenti. Lo afferma la Cassazione, nella sentenza n. 29719 del 15 novembre 2019.

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Se le minacce non sono gravi la querela per stalking è revocabile

La Corte di Cassazione con sentenza 5092/20 si è pronunciata asserendo che la denuncia querela per stalking, in base alla lettura dell’art. 612 bis cp, sarebbe irrevocabile solo se le minacce rivolte alla persona offesa sono reiterate ma anche gravi.

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Gestire la complessità – creare valore nell’integrazione

“La più alta forma di intelligenza è quella che permette di avere in testa due pensieri divergenti e continuare a funzionare.  Questa filosofia mi è stata particolarmente utile nella mia vita adulta, ogni vota che ho visto realizzarsi l’improbabile, l’inaspettato, l’impossibile”, (S. Fitzgerald, “The Crack Up”)

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Sufficiente la prova per presunzioni del danno morale dei congiunti

Con la recentissima ordinanza n. 7748 dell’8 aprile 2020, la Cassazione chiarisce che i prossimi congiunti di un soggetto macroleso riportano danni morali diretti (e non riflessi) che possono essere dimostrati tramite presunzioni.

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Utilizzo delle intercettazioni per il reato connesso

Con ordinanza n. 11160/19 è stato chiesto alla Cassazione Sezioni Unite di specificare i casi in cui sussiste il divieto di utilizzo dei risultati delle intercettazioni, e di chiarire il limite previsto ex art. 270 cpp “le intercettazioni non possono essere utilizzate in procedimenti diversi da quelli nei quali sono stati disposti, salvo che non risultino indispensabili per l’accertamento dei delitti per i quali è obbligatorio l’arresto in flagranza”.

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